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Il software AVS

 Il sistema di riproduzione AVS
 Il quadrato di Gubert


 

Il sistema di riproduzione previsto dal modello teorico AVS è progettato per l'utilizzo sia di registrazioni convenzionali (mono, stereo, multicanale audiovideo) sia con il segnale registrato secondo il metodo AVS, qualunque sia supporto (CD, vinile, cassetta compact, DCC, MD, Laserdisc, DVD, SACD ecc.).
Il sistema si compone di due canali frontali e due canali posteriori, utilizzando dunque quattro diffusori, quattro finali di potenza e il software AVS 3D●VR per Mac - o il Perspective Correlator AVS PC TWO  -che prelevi e modifichi il segnale dei canali anteriori inviandolo a quelli posteriori (Dx e Sx).
Per esempio, nel caso di un segnale stereo, ai canali frontali viene inviato il segnale proveniente dalla fonte (per es. il lettore CD) senza modifiche (a parte la linearizzazione in ampiezza), mentre i canali posteriori vengono pilotati dai controlli del software AVS 3D●VR (o del Perspective Correlator PC TWO), che provvedono a ricalibrare dei parametri del segnale (risposta in frequenza, tempo di ritardo, fase), in maniera variabile a seconda degli effetti psicoacustici che si desiderano ottenere, e ad inviarlo poi ai canali posteriori. Questa tecnica consente di ottenere la separazione per correlogrammi delle informazioni fantasma presenti nel software AVS, ma anche di estrarre molta più informazione dal software convenzionale: basta ascoltare per capire.

I canali posteriori hanno dunque la funzione:
- di ampliare il campo sonoro con qualunque registrazione stereo e/o surround
di ricostruire una immagine fantasma centrale/frontale con qualunque regirtrazione stereo e/o surround, eccellente soluzione per eliminare il diffusore centrale nel caso di segnali surround A/V
di aumentare e ridefinire delle microinformazioni presenti nel software di ogni registrazione

Ciò che si produce è:
una "Tridimensionalizzazione", secondo dei parametri prettamente psicoacustici, di tutto il campo sonoro: AVS 3D;
- una "Virtualizzazione" mentale che coinvolge completamente l'ascoltatore: AVS VR (Virtual Reality).
 
 
Tridimensionalizzazione del campo sonoro
 
Con tale regolazione del software AVS 3D●VR (AVS 3D), adatta per tutte le registrazioni convenzionali esistenti (mono, stereo, surround), si ottiene la sensazione di una riproduzione sostanzialmente tridimensionale di tutto il campo sonoro, in parte anche dietro l'ascoltatore, con una serie di miglioramenti nella qualità del suono, tendenti a rendere l'esperienza di ascolto complessivamente più aderente all'esperienza di ascolto dal vivo.

Il "modo" di funzionamento "Tridimensionale" (AVS 3D) del sistema consente di ottenere i seguenti miglioramenti nella riproduzione del suono, rispetto ad una normale riproduzione stereofonica:

 aumento dell'area della scena sonora (campo sonoro), che diviene totalmente tridimensionale ed è ricostruita con software surround anche dietro l'ascoltatore, con registrazioni "normali" fino al punto di ascolto e "aperto" di 180°;
aumento della sensazione di tridimensionalità dei soggetti sonori presenti all'interno del campo sonoro;
3. aumento dell'area di ascolto dove si ottiene una ricostruzione credibile della scena sonora;
4. totale coerenza timbrica per qualunque livello di pressione sonora;
5. aumento della percezione delle basse frequenze (20 - 100 Hz);
aumento della quantità e qualità delle microinformazioni, da cui deriva anche una maggiore corposità del suono;
aumento della sensazione di realismo dell'esperienza sonora, relativamente svincolata dalla risposta in frequenza del sistema di riproduzione.

Tutti i miglioramenti descritti sono tanto più evidenti quanto migliore è la qualità delle registrazioni riprodotte.


 

Campo sonoro creato da un sistema AVS con software stereofonico.
Il campo sonoro teorico si sviluppa fino al punto di ascolto e "apre" di fronte ad esso di 180°.
Area di ascolto ottimale (azzurro), campo sonoro ricostruito dai diffusori posteriori (grigio).
 
 
Virtualizzazione come ricostruzione mentale/virtuale dell’evento sonoro
 
Regolando il software AVS 3D●VR secondo i parametri previsti per l’ascolto delle registrazioni AVS , anche con registrazioni convenzionali viene ulteriormente "superato" il campo della normale percezione dei suoni, nel senso che il nostro sistema uditivo viene indotto a "funzionare" secondo un differente "modello" di elaborazione delle informazioni sonore.
Ciò che accade, del tutto spontaneamente e quasi inavvertitamente in un arco di tempo compreso tra 1-2 secondi e 15 minuti a seconda dei soggetti, è un'esperienza dove in un primo momento si può udire un suono confuso, vagante e sfocato, senza una chiara percezione della direzione di provenienza: la correlazione tra le due immagini non è ancora avvenuta. Improvvisamente, quando le due immagini (anteriore e posteriore) vengono "agganciate" dalla mente, la "confusione" si trasforma in un campo sonoro nitidissimo, stabilissimo, vissuto come assolutamente fedele per qualità sonora, totalmente svincolato dal sistema di riproduzione e che induce uno stato di generale benessere.
A questo punto il suono del sistema di riproduzione non è più distinguibile per realismo da quello del mondo/ambiente circostante.
Tutti i miglioramenti descritti nel funzionamento in "AVS 3D" vengono ulteriormente accentuati.




Mediante l' uso dei controlli presenti nel software AVS 3D●VR è possibile "agganciare" l'immagine frontale fantasma con l'immagine frontale creata dai diffusori anteriori, ottenendo una "correlazione" tra immagini tridimensionali (anteriore e posteriore). Il risultato è un campo sonoro costituito da ologrammi sonori che si estende tutto intorno all' ascoltatore e che rimane
stabile anche per posizioni di ascolto molto distanti dal punto ideale, mutando solo la prospettiva, come accadrebbe se ci spostassimo nel luogo ove e avvenuta la registrazione. Tutto ciò accade per l'apertura di un campo sonoro mentale primario di cui il soggetto si sente parte. In questo stato mentale la ricostruzione tridimensionale dei soggetti sonori interni al campo, avviene secondo dei processi di elaborazione che la mente utilizzava durante la vita fetale, immersi nel liquido amniotico. Il campo sonoro (grigio) ricreato dal sistema AVS per i canali  posteriori nel punto di ascolto. La scena viene comunque ricostruita in parte frontalmente ed appare come una scena "fantasma". Con le registrazioni AVS, che mantiengono i "patterns" che riguardano le informazioni relative alla ricostruzione dimensionale dell' evento sonoro originale, come in generale con le tarature in riproduzione previste per ascoltare tali registrazioni, la mente ricostruisce un campo sonoro virtuale coerente, in uno spazio mentale simile a quello che si manifesta al soggetto durante i sogni.
 
 
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